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02 giu 2014

run530 - Torino



E' venerdì 30 maggio. Punto la sveglia alle 4:00, mi dovrebbe ampiamente bastare. Il ritrovo col gruppo è alle 5:00 al solito posto, p.zza Castello angolo via Roma.

Faccio colazione, mi lavo e mi vesto. Saluto uno dei miei bimbi che nel frattempo si è svegliato e gli dico "ciao amore, ci vediamo dopo; vado a camminare alla 5 e 30!"

Accendo lo scooter e parto.
Torino è sonnolenta; le prime luci dell'alba, come una coperta azzurra leggermente scivolata dal letto, si tagliano sul profilo del colle di Superga. Magnifico!

Le macchine al semaforo vanno tutte nella stessa direzione; ci siamo solo noi runners in giro e ci riconosciamo dalle nostre magliette arancioni. Andiamo tutti nella stessa direzione, allo stesso appuntamento.

Parcheggio lo scooter; sono neanche le 5 del mattino. Mi colpisce il suono che proviene dalle mie azioni: parcheggio, apro il bauletto, mi svesto, ripongo il casco, chiudo: tutti suoni nitidi e precisi nell'aria.

C'è un bellissima luce nella piazza che accoglie tutti noi che piano pian andiamo a riempirla.
Eccoci tutti. Foto di rito del gruppo di fitwalking Settimo Chilometro davanti al negozio "Benetton", all'angolo con la piazza, ormai gremita di gente. Stesso sfondo per lo scatto; cambiano le stagioni e cambiano anche le vetrine, e noi sempre qui, pronti a camminare. E siamo sempre di più!


Partiamo. La città è nostra, le vie sono nostre, l'alba è nostra. Non c'è ansia di arrivare; questa non è una gara ma solo un avvenimento, che ciascuno di noi vive a modo suo. Ognuno porta nel cuore un motivo per cui si è alzato e ha deciso di fare un'azione sovversiva come questa: svegliarsi alle 4, infilarsi le scarpe da corsa, camminare (o correre) per le vie della sua città, quando ancora tutti dormono, e poi continuare la giornata davvero con una marcia in più.

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Chi corre, chi cammina, chi lo fa a quattro zampe, chi coi bastoncini. Stessa direzione, stesso percorso, ma diverse emozioni, tutte uniche, come i pensieri che ti accompagnano quando cammini o corri. Sono solo tuoi.

Chi porterà i figli a scuola, chi si ferma per una colazione nell'unico bar aperto alle 6:30 e chi tornerà a casa, si farà una doccia e poi andrà a lavoro; chi a studiare e chi invece dormirà fino a mattina inoltrata e poi andrà a farsi un giro in centro rivisitando quei luoghi, cosi diversi nella solitudine della notte.

Cosa vi trattiene dal provare quest'emozione anche voi, l'anno prossimo?!